Io ho peccato facendo il censimento; ma queste pecore che hanno fatto? ( 2 Sam 24, 2.9-17 )

Fidarsi dei numeri o fidarsi di Dio?
La storia di Davide che fa il censimento sembra lontana, ma in realtà parla proprio di noi, oggi. In un mondo che ci chiede di essere sempre “performanti”, di avere tanti follower, un bel conto in banca o una carriera solida, noi passiamo il tempo a “contare”. Contiamo i nostri successi per sentirci sicuri, proprio come Davide contava i suoi soldati per sentirsi forte.


Ma il brano ci dice una cosa bellissima: a un certo punto, il cuore di Davide batte forte. È il rimorso, certo, ma è soprattutto la voce di Dio che gli dice: “Davide, non sono i numeri a salvarti, sono Io”.

Quando le cose vanno male a causa dei nostri errori, la nostra tendenza moderna è scappare, nasconderci o dare la colpa agli altri. Davide fa il contrario. Davanti alla scelta su come affrontare le conseguenze, dice una frase che dovresti scolpirti nel cuore: “Cadiamo nelle mani del Signore, perché la sua misericordia è grande”.

È un invito enorme per te.

Consegnati: Pregare non significa dire tante parole, ma “cadere” nelle mani di Dio, accettando che non sei tu il padrone del mondo.
Il vero leader si sacrifica
Infine, guarda Davide che vede il popolo soffrire e dice: “Colpisci me, loro non c’entrano”. Questo è il segreto di una vita cristiana autentica: smettere di misurare quanto gli altri ci servono e iniziare a chiederci come possiamo servire noi.
Il mio consiglio per te oggi:
Non aver paura delle tue fragilità. Non cercare di essere perfetto o “imbattibile”. Dio non cerca generali che contano truppe, ma figli che sanno di aver bisogno di Lui. Oggi, prova a fare un piccolo atto di abbandono: chiudi gli occhi e di’ semplicemente: “Signore, oggi non conto le mie forze, conto sulla Tua”.

Non aver paura del giudizio di Dio: Gli uomini sanno essere crudeli, Dio sa solo essere Padre.

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